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I MOVIMENTI CIVICI DIVENTANO RISORSA

(parte seconda)

15/12/2018

La cronaca giudiziaria del caso Pittella ńó segnata da tempi, ai quali non siamo abituati in Italia. Tempi veloci, inconsueti. Non per questo, per√≤, si √® dinanzi a provvedimenti, che possano giustificare perplessit√†. Fino al pomeriggio di ieri, l'attenzione si era concentra sulle motivazioni della sentenza della quinta sezione della Cassazione, che aveva accolto il ricorso contro le decisioni del Gip di Matera e del Tribunale di Potenza, sui concorsi truccati nella sanit√†, costati 80 giorni di arresti domiciliari al Presidente della Regione Basilicata. Appena oggi, invece, il focus √® sulla decisione del Gip di Matera, che ha rigettato la richiesta del collegio di difesa. Dunque ńó stato confermato il divieto di dimora non oltre il perimetro di Tito, il comune pi√Ļ prossimo al capoluogo e cos√¨ la sospensione dall'incarico di governo, in base alla legge Severino. Da una parte dunque la stesura quasi anglosassone delle motivazioni approntate a tempi di record, in 16 giorni dalla Cassazione, dall'altra il provvedimento secco della magistrata di Matera, che in assenza di nuovi elementi, ha confermato le misure gi√† prese. Provvedimenti celeri, letture formali, probabilmente il nastro della procedura, che si riavvolger√† con nuovi ricorsi e nuove decisioni. L'esultanza rumorosa dei primi momenti, dunque, non deve, n√© pu√≤ trovare recriminazione a posteriori. Magari si facesse cos√¨ presto, in tutti i casi, noti o ignoti che siano.

Non si vuole entrare nel merito, dunque, che riguarda un caso personale, per quanto rilevante, data la caratura istituzionale, ma non si può arrivare a coinvolgere i tempi e i percorsi di una regione, che deve esercitare il suo sacrosanto diritto al voto. E si deve poter andare alle urne nei tempi giusti, in un clima sereno, sotto il cielo italiano, che non somiglia, né ci auguriamo somigli mai a quello di altre latidudini segnate da fragili democrazie. 

Nella foto un murales di Satriano