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LUCi. Prima i lucani 

31/08/2018

 

Venerdì  a Potenza tocca alla carta. Di prima mattina, sono scesa in strada con  il mio sacchetto per la raccolta differenziata ed ho parlato con Angelo. 

Angelo è interessato al progetto LUCi per la Basilicata. 

Lui, che ogni giorno rende pulite le strade del centro città, ha un problema comune a tanti lucani, a tanti padri: sua figlia non lavora. Mi ha detto: "Prima i lucani. In  questa terra non si sono presi cura dei lucani. Non serve mandare i figli a scuola, perché  poi restano disoccupati. Bisogna cambiare. " 

ńĖ questo il punto: ripartire dai bisogni, dalla speranza...rimettere in moto l'ascensore sociale.¬†¬†
Un padre, che pulisce le strade con una scopa in mano, ha diritto al futuro per la figlia, che ha fatto studiare. Lei deve poter avere pi√Ļ di quanto non sia toccato a lui, orgoglioso di lei e del suo successo.¬†
Ma aggiungo: se è vero che i furbi spesso hanno avuto la meglio, il cambiamento lo garantiscono i migliori e le donne e gli uomini di buona volontà. 
I lucani devono credere in quello che valgono e diventare protagonisti del cambiamento, indispensabile alla Basilicata. 
Sono LUCi, appunto, come ho voluto scrivere nel progetto, presentato appena l'altro giorno. 
Devono mettersi insieme, senza disperdere le energie, che ci sono.
La protesta deve poter convergere sulla proposta. 
Grazie, Angelo. Ho preso nota.