Archivio




Pensiamo lucano

07/07/2018


Il senso del volontariato lucano nella terra degli oli. Resilienza e prevenzione. Cittadini, sindaci, autorità,  lo Stato, tutti insieme, per parlare di COSCIENZA dei territori, partendo dalla scienza e dalla conoscenza.
Un incontro a Viggiano, nell'hangar della sede operativa della protezione civile, davanti ad un pubblico numerosissimo ed attento. Un occasione, da me voluta,  con determinazione, perché in questa Regione bisogna ritrovarsi sugli OBIETTIVI DA CONDIVIDERE CON LE PERSONE GIUSTE.
A chi mi ha chiesto di commentare gli arresti, che hanno decapitato la Giunta ho risposto:
"√ą materia degli inquirenti. Seguiremo i fatti. IO SONO LUCANA E AMO LA MIA TERRA. CREDO CHE SIA LO STESSO PER TUTTI I LUCANI. IN QUESTA SITUAZIONE DIFFICILE BISOGNA ANDARE OLTRE: PENSARE LUCANO E DIMOSTRARLO. QUI C'ńĖ¬† TANTA ENERGIA. DAI POZZI SI TIRA SU QUELLA NERA, SERVE ORA SOPRATTUTTO IL ROSSO DEI CUORI. NON METTER√í¬† CASACCHE, MA SONO PRONTA A CONDIVIDERE UN PROGETTO."
Il convegno ha trovato il suo acme con la presentazione del DECALOGO contro la terra che brucia. 10 cartelli affidati alle manine dei bambini, il futuro di ogni popolo, già che la partecipazione conta sin dall'inizio.
Si ńó parlato di incendi e di grandi rischi.
Ha potuto intervenire chi lo ha richiesto.
La posizione del governo, nelle parole del GENERALE COSTA, ministro COMPETENTE dell'ambiente. 
Pi√Ļ risorse per la prevenzione, pi√Ļ¬† formazione e informazione per i volontari, gli addetti,¬† i cittadini.¬†
Una posizione forte: CHI INQUINA, CHI INCENDIA, PAGHERA'. Si potrà  arrivare anche al DASPO, ovvero all'esclusione dai luoghi.
Ha fatto bene questo incontro, credo a tutti, dopo troppi silenzi, errori e solitudini.