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Matera. Missione compiuta

06/03/2015

Il treno è arrivato ed è ripartito. Missione compiuta. La tappa speciale di Matera nel viaggio verde di Legambiente, che porta all'Expo il meglio della cultura italiana guardando alla terra è stata un'esperienza bellissima. Luci ed ombre come sempre, il boicottaggio miserevole di alcuni, la convinta partecipazione invece di tanti. Persone che non hanno perso il contatto con i sogni e con la gioia della vita. In molti però sono rimasti  col dubbio: perché avevo ideato e organizzato il viaggio ideale di un treno, che al posto di un binario che non c'è, ricorre ai pattini, alle biciclette, ai cavalli, perfino alle mongolfiere e si mette in cammino? È difficile spiegare loro, che quando ci si innamora di una bella idea, la si vuole vivere e soprattutto condividere. Come possono capirlo, se non c'é un tornaconto?  D'altra parte, una come me, che di mestiere non fa eventi, né sciupa il suo tempo, magari ci rimette, si, come altre volte e paga di tasca sua e attinge alle ferie...che se ne fa?  Stare un tot di giorni di fila a Matera e per un buon motivo era quello che volevo. Volevo conoscere meglio questa realtà che mi appartiene, ma che negli anni é rimasta per me lontana. Volevo capire se il cambiamento dei luoghi, in una città diventata accogliente, corrispondesse anche al cambiamento delle persone. Se ci fosse più umanità e più consapevolezza, pensando al futuro. Nei giorni precedenti, si era diffusa la notizia che volessi candidarmi alle prossime elezioni comunali, perché in effetti ero stata sollecitata in tal senso. Le mie perplessità però erano rimaste più grandi delle prospettive, mentre vedevo diffondersi  la diffidenza o forse di più l'inquietudine. Cosa poteva dunque esserci di meglio che vivere Matera, per alcuni giorni, incontrando i suoi abitanti, nella varietà degli individui e nella molteplicità delle associazioni, ascoltarla e  provare a coinvolgerla in un'iniziativa aperta a tutti e per un interesse comune?  L'ho fatto e ne sono contenta. Ho volato anche nella cesta appesa ad un pallone, la favolosa mongolfiera,  con amici vecchi e nuovi, sorvolando tanta bellezza, ma anche l'orrore di troppi abusi. Ho capito che, come per tutte le cose, ci vuole il tempo che serve. Mi piacerà tornare ad occuparmi di questa città, dove sono nata, dandole quello che posso o che mi sarà consentito di fare. Ora mi auguro davvero che l'appuntamento elettorale porti ad una scelta utile.  Sarebbe una perdita secca, il ritorno alla miopia del passato.