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Il treno verde di Legambiente fa tappa a Matera grazie alla giornalista lucana Carmen Lasorella

25/02/2015

Condivisione e partecipazione. Sono di fatto i due concetti che hanno spinto fino a Matera il Treno Verde di Legambiente che arriverà domenica nella città dei Sassi e che ha visto Carmen Lasorella, volto noto della tv e del giornalismo, materana di nascita  farsi promotrice dell'idea e della sua realizzazione.

"Il treno a Matera è di per sè una buona notizia ma il Treno Verde di Legambiente ha un significato più ampio perchè vuole accogliere i sentimenti di una terra che vive con la voglia di arrivare fino al 2019. Il senso del Treno verde passa dalla cultura dell'ambiente, della terra, della sostenibilità e mi sono chiesta perchè questo treno non potesse arrivare anche qui magari in altro modo”, spiega Carmen Lasorella. “Come meglio si può a piedi, in bici o con ogni altro mezzo. Ho visto che quest'idea è piaciuta ai cittadini che hanno una grande voglia di partecipare ed a Legambiente che ha accettato di fare questo allungo nel suo tour fino a Matera". L'appuntamento sarà quello del 1 di marzo con il Treno Verde che arriverà a Bari dove rimarrà tre giorni e si sposterà a Matera domenica. "L'idea è quella di andare oltre le difficoltà oggettive che si superano se si investe nella partecipazione dei cittadini, a qualsiasi latitudine l'assenza di infrastrutture non può fermare le idee ed è fondamentale creare progetti condivisi per andare oltre le difficoltà".

Ovviamente il lavoro per portare in città il Treno verde ha dato anche lo spunto per un contatto diretto, importante in questo momento particolare per la città stretta tra la designazione a capitale europea della cultura nel 2019 e la campagna elettorale che dovrà definire quali saranno i traghettatori che condurranno Matera fino al 2019. Su questo però Carmen Lasorella decide di fare delle precisazioni: "ll Treno Verde è stata un'occasione per la città, per fare qualcosa per Matera, per conoscere meglio la gente ma io sono completamente estranea agli interessi che si portano avanti in una campagna elettorale, io posso portare solo indipendenza ed autonomia, non ho intenzione di cavalcare alcuna situazione ma solo di mettere a disposizione della città il mio patrimonio personale. Posso dare un contributo di esperienza, di idee, da giornalista indipendente. Un contributo per uno sviluppo civile che oggi si offre davanti alla città di Matera con il titolo di capitale della cultura". Quanto alle discussioni di questi giorni che dividono la città sul dossier, sulle scelte da fare, sulla necessità di cambiare, migliorare o stravolgere quanto previsto nel progetto di candidatura la giornalista non ha dubbi: "io credo che Matera non abbia bisogno di divisioni, Matera ha bisogno di convergenze, ha bisogno di mettere in primo piano una straordinaria opportunità che non capita facilmente. Opportunità di sviluppo che riguarda tutto il Sud e non solo la città. Proprio in questo senso il Treno verde dovrebbe essere espressione vera di una società e dovrebbe riuscire a coinvolgere le persone e far crescere l'intera città". 

Quindi un obiettivo da porsi in una prospettiva non troppo lontano. "Matera è innanzitutto una terra che produce grano, il treno verde che qui arriva andrà via con il grano fino all'Expo e con l'idea di poter far diventare Matera capitale del grano come centro di una politica di sviluppo sostenibile che porti a sottoscrivere partendo dall'Expo una Carta di Matera che definisca questo sviluppo".

Pubblicato su: il Quotidiano della Basilicata 20 febbraio 2015