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Il treno verde

11/02/2015

Voglio raccontarvi di un incontro con un uomo che raccoglie “i semi di mille rivoluzioni”, messi in un libro e nella sua vita. Voglio farlo, perché la vita è fatta di incontri, propiziati a volte dal caso, altre volte – quelle che contano di più – dal comune sentire e dalla rete di quelle persone che si trovano, perché stanno cercando strade nuove. Lucio Cavazzoni, sociologo/apicoltore, dal 2004 presidente di Alce Nero, l’impresa di agricoltori biologici, apicoltori e produttori fairtrade , è una di queste. Ci siamo conosciuti di recente, il tramite, un ingegnere/volontario, un caro amico, Marco Santori, che da anni si dedica al micro-credito in terre di frontiera a vantaggio di chi ha idee e pochi denari e – considerata la situazione – che ora sta pensando anche al nostro Paese. Ci siamo incontrati per ragionare ad alta voce. Lui, informale, gli occhi chiari in un viso aperto, le parole veloci per una visione positiva dell’esistenza.

E’ meraviglioso, a dispetto del tempo che passa, mantenere la giovinezza delle passioni. E’ facile, condividere il piacere delle tante latitudini che si sono conosciute, ammirando la forza di popoli non sconfitti, benché tuttora sulle trincee della povertà e della lotta per la legalità al prezzo della stessa vita.  

Con Lucio Cavazzoni abbiamo parlato anche di Matera, una città che attrae in questo momento, una città che può diventare qualcosa di speciale, se non si disperderanno le energie e i talenti, se si seguirà un percorso di partecipazione attiva, realizzando un cantiere di sperimentazione innovativa, con la ricchezza del passato. E’ da lui che ho appreso del Treno Verde di Legambiente, dalla Sicilia all’Expo di Milano, attraversando le regioni d’Italia. Quel treno si sarebbe fermato in Basilicata? Non era previsto.

Ma perché un percorso che segue la cultura di “tornare alla terra per seminare il futuro” salta proprio una regione a vocazione agricola, con radici profonde e in un ambiente che preserva luoghi incontaminati? Perché non ci sono le infrastrutture, perché al Sud tutto è più difficile, perché chi dovrebbe occuparsene, pensa ad altro…. Abbiamo convenuto che non ci si arrende perché manca un binario. Andremo in mongolfiera! L’entusiasmo ha costruito subito vie alternative: a piedi, in bici, sui pattini, a cavallo…. Dalla tappa di Bari, già programmata, avremmo costruito un viaggio alternativo con destinazione Matera. Rossella Muroni, Direttore Generale di Legambiente, una giovane donna decisa, subito coinvolta, ha messo al lavoro il suo staff. Ok. Si va a Matera. La conferma ufficiale è appena arrivata.

A Matera, dove sono stata qualche giorno fa, ho incontrato associazioni e cittadini: ci state ad andare a prendere i passeggeri del Treno Verde e a tornare in città con una staffetta che impiegherà solo mezzi ecologici, a partire dalle vostre gambe? La risposta è stata immediata ed entusiasta. Naturalmente, l’iniziativa è aperta a tutti coloro che vorranno partecipare. Il 1° marzo l’appuntamento è a Matera.