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Isabella Morra. Oggi è diverso da allora?

22/06/2013

Isabella Morra. Protagonista e vittima di una vicenda crudele.
Eroina tragica, che resta figlia, senza poter diventare donna, che non sarà mai madre. Una figura cui è negata la vita terrena e che si rifugia nella dimensione dello spirito, dove trova poi la consolazione della fede.
Benché nella lontana Favale, il grande cambiamento portato dal Rinascimento sia arrivato flebile e smorzato, lei, giovane donna costretta in "vili e orride contrade", ne esprime il terreno più fertile. Oggi diremmo: era avanti.
Ma proprio la trasposizione nell'oggi, per un personaggio come Isabella credo sia interessante.
I suoi condizionamenti sono stati il pregiudizio, l'arretratezza ambientale, il limite culturale, il suo essere donna e non ultimo il momento politico.
Pensate che per una donna forte di spirito, innamorata della libertà, più colta degli uomini che la circondano, dal padre ai fratelli, passando per le comunità sociali e politiche, oggi sarebbe completamente  diverso da allora?
Certo, lei era costretta tra le mura del suo castello, ma sono le pietre che imprigionano un'anima?
Le nostre contrade non sono certo vili e orride, ma il degrado ambientale, il ritardo culturale, l'essere donna in un sistema che non garantisce l'equilibrio di genere, con un governo che non porta sviluppo continuano a creare ostacoli.  

Isabella anche oggi non ha diritto al suo destino. 

 

Note per l'incontro al Parco Letterario Isabella Morra 

Valsinni