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I primi colori dell'alba

03/02/2015

Chissà perché i primi colori dell'alba non ti fanno capire dove sei. Quelle nuvole basse o la foschia sull'orizzonte, mentre corri su un treno del primo mondo o sbirci dal lembo della tenda nell'aria improvvisamente calda dell'immensità africana, ti lasciano libera di scegliere.  Sicomori o platani?   Le ultime luci  di un villaggio o le prime della città?  Canne o bambù? Ti si fanno incontro i ricordi,  a quell'ora sfocati o forse timidi  e prima ancora l'eco di suoni catturati senza di te dalla memoria, hai perfino la sensazione degli odori. Forte il respiro della terra, ma anche la puzza di asfalto. In quel lungo momento sospeso di pochi minuti, può succedere qualunque cosa. Puoi fantasticare, libera come in ogni principio, la mente ancora mimetizzata  tra il sonno e il risveglio, che poi è quel ponte tra il tuo mondo e quello degli altri. Un ponte che attraversi ogni giorno, anche quando non ne hai voglia.... lo spirito appena indeciso come accade prima di partire, scegliendo una direzione.