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Pari opportunità. Parliamone

09/02/2015

Una donna che si occupa di donne. Normale? Normale, perché gli uomini si occupano di sé stessi. Ma non dovrebbe essere così. Nel mio lavoro e nella mia filosofia ho considerato sempre le persone, protagonisti e vittime delle notizie. Ho deciso però di dedicare una pagina di questo sito alle donne, perché viviamo in società, dove l’equilibrio di genere non è ancora consolidato. Sono stati fatti molti passi in avanti, molte barriere sono superate, ma le pari opportunità non ci sono. Non siamo ancora arrivati ad un sistema che premia la competenza a prescindere dal genere. Dove il potere resta un blocco, gli impegni un appannaggio, la cultura un ornamento e il corpo delle donne un territorio da sfruttare. Grazie al mestiere che ho fatto, ho incontrato donne bellissime ad ogni latitudine. Ne ho apprezzato l’energia, il coraggio, il sacrificio. Esempi di un’umanità ricca e generosa, che però subiva il pregiudizio e l’emarginazione. Dobbiamo parlarne e puntare con decisione sui casi positivi. Le donne non devono essere scelte dagli uomini, ma da uomini e donne, con gli stessi poteri.

Nel video che segue, c’è il promo che ho preparato nel 2011 a sostegno della candidatura di una donna africana al Premio Nobel per la Pace. Sembrava impossibile, ma è avvenuto: nel 2011, il premio Nobel per la Pace è andato a due donne africane, la Ellen Johnson Sirleaf, la prima Presidente di una repubblica africana, la Liberia, e dello stesso paese è stata premiata l’avvocato-sindacalista, Leyman Gbowee. Il terzo riconoscimento, nello stesso anno, è andato all’attivista yemenita, Tawakkul Karman. La motivazione era: “per la loro lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne e del loro diritto di partecipare al processo di pace”.

Sono andata poi appositamente in Liberia per incontrare la signora Sirleaf. Volevo capire cosa avesse fatto e come stava cambiando il suo paese, devastato da guerre annose, patologie endemiche e una corruzione fisiologica. E’ stata un’esperienza straordinaria, che vi mostrerò più avanti nel reportage realizzato in quel paese. Anzi, posso aggiungere, un’autentica sorpresa.

Nel secondo video, che vi propongo, ci spostiamo invece ad una latitudine europea e su un tema di strettissima attualità: il lavoro. Pensate, si trattava di una trasmissione del 1998, in onda su RaiUno in seconda serata: “primaDonna”. Avevo voluto mettere a confronto sui vari temi due protagoniste di realtà diverse, oriente e occidente, nord e sud. Furono sei puntate di un’ora ciascuna, girate nei cinque continenti. Quello che stupisce, rivedendole, è che in questi anni i problemi sono restati gli stessi, anzi, sono sensibilmente peggiorati, mentre le soluzioni, proposte allora, sono rimaste inascoltate.

Buona visione.

Promo per la campagna di sostegno al conferimento del Premio Nobel per la Pace 2011 ad una donna africana.
Estratti dal programma PrimaDonna- Rai Uno 1998 Tema: il lavoro.